Home | Latest
Reviews | Latest Interviews
| Archive | Biographies
| Live Events | Live
Reports | Rock Girls | Hell
Links | Guestbook
| Forum
| Chat
| Audio Files | Explosion
Team | Contacts
|
|||||||||||||||
![]() |
Lionsheart Official Website | Frontiers Records Official Website | ||||||||||||||
![]() |
|
||||||||||||||
Sono oramai trascorsi vent'anni dalla pubblicazione del primo album dei leggendari Grim Reaper, che nel 1987 vendettero ben 700.000 copie con "Rock You To Hell". Alla voce c'era lui, Steve Grimmett, visto dietro al microfono anche dei thrasher Onslaught, prima di formare i Lionsheart. In tutto questo tempo Steve Grimmett ha conservato quella sua voce inconfondibile, corposa e versatile che richiama molto quella del buon David Coverdale. Quello che abbiamo davanti è il quarto album della band inglese, tornata alla ribalta con una nuova formazione, una nuova immagine ed una nuova label, ovvero l'italiana Frontiers Records. Vi ricordiamo che i Lionsheart avevano esordito con debutto omonimo del '92 seguito da "Pride In Tact" ('94) e da "Under Fire" ('98). Quello che esce dallo stereo non appena si schiaccia il tasto "Play" è puro e sacrosanto Heavy Metal con le iniziali maiuscole. L'opener "Screaming" svela a noi comuni mortali le grandi doti vocali di Grimmett, sostenuto dall'ottima chitarra di Ian Nash. La traccia seguente, "Nightmare", sa di classicone, di grande impatto e piacevole da ascoltare, forte delle tastiere di Steve Heales, impegnato anche alle pelli. Con "I Need Love" il lavoro si imbatte in una notevole caduta di tono. Già per mio gusto personale non apprezzo le ballads, al contrario di molte altre ragazze, e spesso, quando ne incomincia una in un qualsiasi disco passo volentieri avanti. Questa volta non posso fare eccezione visto che "I Need Love" è tanto orecchiabile quanto scontata e finisce per spezzare l'incantesimo di energia creato dalle prime tre composizioni. Passando avanti mi imbatto nella quinta traccia "How Can I Tell You", di sapore autobiografico ed introspettivo. Purtroppo è il secondo sentore che inizia a convincermi, di quanto questo "Abyss", aperto alla grande, stia rallentando il ritmo e scendendo su standard qualitativi meno elevati."I'm Alive" è fortunatamente in grado di ridare grinta al lavoro. Dopo l'intro inquietante si scatena un trionfo di Heavy Metal capace di risollevare gli animi e spaccare le orecchie desiderose di virtuosismi chitarristici e di linee vocali piene e tirate. Bella anche la seguente, "Don't Waste My Time", che si sviluppa sulla falsa riga del brano precedente. "Save Me" è una sorta di power-ballad che indugia sul melodico fino all'inverosimile lasciando fuori quell'aggressività che nel Metal non guasta mai. "Witchcraft" al contrario va dritta a bersaglio rivelandosi un bellissimo episodio, tecnicamente ben eseguito, tirato e melodico allo stesso tempo. Amio avviso il migliore dell'album. La title-track "Abyss" chiude in bellezza un album che dovrebbe segnare il ritorno ruggente di una band di tutto rispetto. Purtroppo Grimmett e soci sembrano prediligere una spiccata attitudine melodica, la quale finisce per appesantire tutto l'insieme e frenare quel pizzico di energia in più che avrebbe permesso al lavoro di ottenere un giudizio maggiormente positivo. Recensione Realizzata da Olivia Balzar |
|||||||||||||||
Vote: 7,5 |